Sin dal passato la Malcontenta ha rappresentato un importante punto di passaggio lungo il percorso fluviale che mette in comunicazione le città di Venezia e Padova: ed è qui che farà tappa il prossimo Tavolo di Consultazione voluto dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
La Malcontenta è divisa in due dal Naviglio del Brenta, a nord dello stesso è una località del Comune di Venezia facente parte della Municipalità di Marghera, mentre a sud diventa una frazione del Comune di Mira.
Questa situazione riflette gli effetti del R.D. 15 luglio 1926 n° 1317 e del G.U. n. 183 del 9 agosto 1926, con cui il Governo Mussolini incorporava la località Fusina e parte della Malcontenta nel Comune di Venezia assieme ai territori di quelli che erano stati i Comuni di Mestre, Chirignago, Zelarino e Favaro Veneto.
Il nome della località deriva da Villa Foscari, detta “la Malcontenta”, che è l’unica villa del Palladio lungo la Riviera del Brenta. Tornata di proprietà della famiglia Foscari, che ha voluto rimanesse priva di illuminazione elettrica, nel 1973 nel 1994 è stata segnalata come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
La villa, la cui edificazione ebbe termine nel 1555, sorge a pochi km in linea d’aria dal centro storico di Venezia, e pare abbia questo curioso soprannome a ricordo della nobildonna Elisabetta Dolfin, che qui venne relegata per espiarvi la propria infedeltà.
Se il passato non va dimenticato, ma anzi valorizzato, il Tavolo avrà però come oggetto il presente dei cittadini che qui risiedono, e che sono in questa occasione invitati ad un leale confronto con il loro Sindaco che a tale scopo ha specificatamente voluto incontrarli.

Malcontenta

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